Google+ Followers

Google+ Followers

giovedì 27 aprile 2017

Civezza, il paese del... "metano circense"


A una prima occhiata sembra uno dei tanti villaggi dell’entroterra ligure, arroccati sulle prime alture: una bella chiesona con tanto di svettante campanile tra gli ulivi, la massiccia torre di guardia per gli avvistamenti dei pirati saraceni e il classico inestricabile groviglio di caruggi, anditi, stretti passaggi in cui invariabilmente si infila il vento di mare.  
La chiesa di San Marco a Civezza (Imperia)


L'antica torre di avvistamento




Lo strettissimo "Carugiu de bajadonne"

Ma ognuno di questi borghi è diverso, con una propria anima, proprie caratteristiche e particolarità… non necessariamente legate a tempi lontani. E a volte chi abita in questi luoghi si è ingegnato a inventare un tocco diverso per il proprio paese, anche per evitare di cadere in immeritati oblii. E se la vicina Valloria si è riscoperta come “il paese delle porte dipinte”, Civezza (Imperia) è oggi conosciuta come  il “Circopaese”, nome che deriva da un evento di arte circense da strada che ogni 1° maggio trasforma l’antica e rustica  struttura architettonica del borgo in un’articolata e policroma pista a cielo aperto.

Segni, ovviamente colorati, rimangono a ricordare la manifestazione. Un’idea originale quella di dipingere gli anonimi, brutti e a volte invasivi sportellini del metano con i personaggi del circo.





Una piccola, semplice galleria d’arte “en plein air”, utilizzando un supporto decisamente prosaico… che magari riesce a regalare un sorriso anche al momento della lettura del contatore.

2 commenti:

  1. La fantasia, l'ironia e l'amore per il proprio paese al potere.

    RispondiElimina