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lunedì 31 agosto 2015

Ventisette miliardi di tonnellate di ghiaccio

Il ghiacciaio dell'Aletsch (Aletschgletscher), il più esteso dell'Europa continentale, nelle Alpi vallesane
Uno tra i miei sogni, sicuramente comune a molti, è il poter vivere tanto a lungo da essere testimone di qualche cambiamento epocale della terra. Un sogno che sta diventando - purtroppo - realtà alla luce dei cambiamenti climatici in atto per quanto riguarda i ghiacciai, soprattutto per quelli alpini: secondo autorevoli studiosi si estingueranno nel giro di qualche decennio, se prosegue questo trend di ablazione. Un "capitale" che di anno in anno sta sparendo sotto i nostri occhi, portando con sè una mutazione del paesaggio e dell'ambiente alpino.
Uno spettacolo straordinario delle forze della natura, quello dei ghiacciai: fin che è possibile, da non perdere. E appena oltre del confine italiano, valicato il passo del Sempione, si estende, ai piedi delle cime della Jungfrau, dell'Eiger e del Mönch, il "re" dei ghiacciai alpini, il più grande dell'Europa continentale: l'Aletschgletscher. Una delle meraviglie delle Alpi, i cui "bordi" sono facilmente raggiungibili a piedi grazie a una serie di impianti di risalita che dal fondovalle vallesano portano in alta quota, ai villaggi di Riederalp e Bettmeralp.
Un facile sentiero escursionistico al cospetto del ghiacciaio
Certo, di fronte a una massa calcolata in 27 miliardi di tonnellate di ghiaccio e una sorta di sinuosa "autostrada" lunga 23 km, è difficile pensare a una veloce sparizione, eppure anche il "re" sta soffrendo, cedendo alle rocce decine decine di metri all'anno e sciogliendosi in particolare ai lati. Qualcuno ha addirittura calcolato (non ho mai capito se poi simili operazioni siano attendibili) che se questo serbatoio di acqua ghiacciata
si sciogliesse, "ogni abitante della Terra avrebbe a sua disposizione un litro d'acqua al giorno per sei anni". Una magra e teorica consolazione  cui volentieri si farebbe a meno.