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venerdì 25 settembre 2015

Caramino, la collina del vino "minerale"


Struttura armonica, rotondo, gustativamente maturo, dal profumo fruttato medio, con sentori di mandorla e frutti di bosco e retrogusto di erbe aromatiche, vagamente speziato... quando capita di leggere diciture come queste dietro una bottiglia (anche se questa, un po' esagerata, è completamente inventata) mi domando come si possa individuare con estrema precisione caratteristiche tipo queste. Sono della scuola manichea dei nonni. O un vino l'è bon o l'è mia bon. Tanto più che in casa, un tempo, c'era chi vinificava per l'osteria del paese… e lì i pareri non andavano tanto per il sottile. C'erano però dei vini particolari (soprattutto in certe annate) dove il bon trascendeva nel marca leone (modo di dire piemontese che tradotto significa "di alta qualità"). Ai tempi in cui le varie sigle igt, doc, docg ecc. erano ancora di là da venire, non si badava a tanti fronzoli.
Appena dietro casa c'è una collina che si chiama "Caramino", dove si coltivavano vigne (con vitigni nebbiolo, bonarda e vespolina) che davano un rosso dallo stesso nome: alcuni decenni fa, il Caramino, dalla produzione assai limitata, andava davvero per la maggiore nella nostra zona.
Sulla collina del "Caramino", tra Briona e Fara Novarese
Si fa ancora, ma non è più la stessa cosa e non è un caso che alcune bottiglie di annate "storiche" (come quella del '64) siano all'asta su ebay. Così, spinto dalla curiosità, mi sono rivolto alla rete per sapere qualcosa di più sull'antico vino di Briona. Oltre all'acqua, ora, nella mia ignoranza, ho scoperto che ci sono anche i "vini minerali" e il Caramino, secondo il web, sarebbe uno di questi. Cosa mai vorrà dire non ho ben capito, ma anche questa è una caratteristica che possono individuare soggetti "ipersensoriali" e non  bevitori un po' grezzi come me.
L'aggettivo "minerale" - tra gli addetti ai lavori pare vada per la maggiore - si riferirà all'aroma, al gusto o al sentore? Boh... è sempre la rete che mi dice che i vini "minerali" stanno vivendo un trend di gradimento decisamente ascendente.
Corinne... "la volpetta" e l'uva

Chiaro che un giro con Corinne sulla collina del Caramino, dietro casa, proprio mentre sta per iniziare una vendemmia che pare eccezionale, ora ha un "sapore" diverso. Sarà la terra delle antiche  alture moreniche, sarà l'aria a conferire la "mineralità"? In effetti un minerale lo noto, e anche grosso, quel Monte Rosa che spunta dalle vigne.
Il "minerale" Monte Rosa spunta dalle vigne del Caramino
Magari sarà stato una sorta influsso "subliminale" dell'oro, presente ancora in gran quantità nelle viscere più profonde della montagna, a rendere così prezioso il Caramino di una volta?

Una "storica" bottiglia dell'osteria di Briona

Mah,  quello che si produce adesso, sarà pure un vino minerale, ma all'osteria del paese, quella dei nonni, non mi vedo gli avventori a decantare la mineralità del Caramino... e in effetti andando a riesumare una tra le superstiti storiche bottiglie della cantina noto sull'etichetta un semplice bon vin da briuna, buon vino di Briona.
Quindi almeno una questione è chiara, alla faccia della mineralità: sono un bevitore da osteria: o un vino l'è bon o l'è mia bon.. alla salute, e che il bibendum sia pure "minerale"... ma assolutamente non acqua!

2 commenti:

  1. A casa mia ancora ci facciamo il vino come una volta poi se "è bon o l'è mia bon" pazienza.
    Ammiro, nelle tue foto, la maestria messa nel coltivare e curare la vigna... è perfetta!
    Ciao, alla prossima!

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  2. In effetti si vede l'amore per la terra. Grazie barba, alla prossima!

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