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venerdì 17 aprile 2015

Cinquant'anni fa... quella croce nei campi

Una tranquilla strada di campagna “da bici”, di quelle dove il traffico non lo troverai mai, anche perché conduce a Gionzana, una minuscola frazione rurale della città di Novara, circondata dalle risaie e abitata ormai da poche decine di anime. Reminiscenze di antiche domeniche estive in famiglia, con annessa magari una piccola merenda riportano alla - più immaginata che percepita - frescura che si cercava presso il piccolo oratorio della Madonna del Latte, “attrazione”, per così dire, del villaggio. 
Gionzana, piccola frazione rurale del Comune di Novara
Non lontano, una semplice e solitaria croce nei campi non avrebbe mai attirato la mia attenzione di bambino. Fermarsi per un attimo oggi vuol dire fare un passo indietro nel tempo. Di 50 anni giusti giusti. Perché sotto quella croce c'è una tavola metallica con una scritta, ormai quasi consunta da tempo, che così recita: "grave siccità flagellando le campagne riti di penitenza riunirono i fedeli il 14.15.16 maggio 1965 – a ricordo sciogliendo voto solenne la parrocchia di Gionzana eresse – 6 sett. 1965".
La croce a ricordo dei "riti di penitenza" del maggio 1965


Si ripiomba in un momento al tempo in cui nelle campagne erano in uso le "rogazioni", riti religiosi, ma di antico background pagano, con i quali si chiedeva una buona riuscita dei raccolti o la protezione da calamità naturali come la siccità. Certo la parola "penitenza" suona un po' obsoleta oggi, quando pratiche di questo tipo, perlomeno in queste zone, sono pressoché scomparse.




E ancora più beffardamente obsoleta a Gionzana, se si pensa che a poche decine di metri da quella croce c'è un night club, di quelli, per intenderci, siti in location decisamente appartate. Mi vengono in mente le parole di mio nonno che, anche fuori dal contesto sacro, di fronte alle cose che non condivideva nei tempi che inesorabilmente cambiavano attorno a lui, diceva: "gh'è pü d'religion", non c'è più religione. A Gionzana non esistono più da tempo le scuole elementari, la parrocchia e pure l'affresco della Madonna del Latte è stato trafugato qualche decennio fa... ci sono una croce nei campi e un night club. Così è, piaccia o non piaccia.

Chissà... forse di "sacro" ci sono rimasti solo gli ibis, che, ignari, zampettano allegramente alla ricerca di qualche bocconcino prelibato nelle risaie attorno alla croce.

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