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lunedì 26 gennaio 2015

Imperia, due anime per una città “inventata”


Bisognerebbe adattare il titolo di una canzone-cult degli anni '60 dei Giganti, “Una ragazza in due”, per Imperia... che diventerebbe  “Una città in due”. Con tutto il fascino delle città di mare, ma moltiplicato da una doppia anima. Imperia è un'invenzione, nel senso che fu creata nel 1923 unendo i due agglomerati di Porto Maurizio, a ponente, e di Oneglia, a levante.
Imperia: Porto Maurizio
Forse è insito nel suo stesso destino l'essere stata “inventata”, essendo terra d'origine, oltre che di grandissimi personaggi quali Andrea Doria, Edmondo De Amicis, Renato Dulbecco e molti altri, anche di  Giulio Natta, premio Nobel per la chimica. Tra Oneglia e Porto, la fusione (a freddo) di quasi un secolo fa ha prodotto un composto bivalente, unico nel suo genere, tutto da scoprire. Dicevo dell'anima, anzi delle anime: storicamente più “ligure” quella di Porto Maurizio e più “piemontesizzante” quella di Oneglia (antica enclave savoiarda). Fisionomie e caratteristiche magari un po' annacquate nella popolazione, ma ancora presenti se si legge il contesto urbano... con, a Porto, i tipici caruggi del Parasio,
Un caruggio al Parasio di Porto Maurizio
la parte più antica della città e i portici dall'andamento sabaudo del centro di Oneglia. Ovviamente l'anima si divide anche nella devozione a  due santi protettori: Maurizio da una parte e Giovanni Battista dall'altra... e per non far torto a nessuno si decise salomonicamente, nel 1991, di adottare San Leonardo come patrono per tutti. 

Anche i porti sono due, e molto diversi. Quello nuovissimo a ponente (purtroppo legato anche alle solite “storiacce” appaltatorie all'italiana) e quello destinato all' industria (un po' declinante) e alla pesca a levante. Ambedue gli scali di Imperia catturano l'attenzione per i loro contrasti. L'uno, osservando l'ostentazione di un' opulenza (vera o presunta) suggerita dalle centinata di natanti da diporto ormeggiati, in piena apoteosi in occasione della manifestazione delle “Vele d'epoca”.
Pescatori e yacht di lusso al porto di Oneglia
L'altro, nel vedere la contrapposizione tra l'umile lavoro dei pescatori sulle loro modeste barche con, a pochi metri, lussuosissimi yacht battenti le bandiere dei paradisi fiscali.
Comunque sia, uno spettacolo, in particolare quello di Oneglia con i colorati portici della Calata Cuneo, dove si respirano profondamente l'atmosfera e profumi autentici del Mar Ligure.
Lo skyline di Oneglia alla Calata Cuneo...
... e quello di Porto Maurizio
E, per finire, anche i due skyline non potevano che essere completamente diversi, entrambi affascinanti ma, questa volta, con qualcosa in comune: due veri e propri obbrobri edilizi, alte e sgraziate costruzioni che, nelle anime della “Città in due” sembrano  peccati... che sarebbe bello cancellare. Provare con photoshop per credere!


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