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lunedì 3 novembre 2014

Quell'effimero valore aggiunto del paesaggio padano: le "rotoballe"



Dalle Alpi al Lilibeo - come si diceva una volta - ovvero in tutt'Italia, i paesaggi rurali hanno vissuto, una ventina d'anni or sono, un sorta di cambiamento epocale da "seconda repubblica". Mentre impazzava tangentopoli, la "rivoluzione" dei campi era affidata non a qualche pubblico ministero ma alle... rotopresse. Macchinari un po' inquietanti al traino di trattori che, in men che non si dica, "sfornano", perfettamente imballate in film plastici, enormi balle a forma di tronco di cilindro: le rotoballe, appunto.
Rotoballe a Mosezzo (Novara)...

Paglia di frumento o di riso, fieno e foraggi non fa differenza... il paesaggio rurale in pochissimo tempo cambia radicalmente aspetto, punteggiato da questa sorta di menhir vegetali che a volte vanno a sostituire più prosaiche balle a parallelepipedo. Sì perché, non si sa come, queste rotoballe danno un tocco di poesia in più al paesaggio: chissà, forse sarà la loro somiglianza a grosse biglie per qualche... passatempo di un gigante, arrivando a pesare anche oltre tre quintali.
...e a Palazzolo Acreide (Siracusa)
Fatto sta che se solo si immette la parola "rotoballe" in "ricerca immagini" di google, ci si accorge ben presto della profonda differenza tra quelle a parallelepipedo e quelle rotonde... nel senso che queste ultime, le nostre rotoballe, danno ispirazione a una miriade di fotografi (con tanto di vetrine facebook) che si sbizzarriscono nella reinterpretazione artistica di un paesaggio, magari normalmente un po' anonimo, grazie a questi elementi aggiuntivi. E ciò vale ancor più per i paesaggi padani, "condannati", si fa per dire, all'orizzontalità della pianura o all'ortogonalità (in genere) delle superfici coltivate.
Cilindriche o a parallelepipedo? Una scelta "di campo" per due "tocchi" diversi al paesaggio padano


Un dubbio ci sovviene, non è che queste rotondità, inconsciamente, riportino a quelle delle mitiche mondine, chinate nel loro massacrante lavoro nelle risaie? Che le rotoballe richiamino in noi la nostalgia di una Pianura Padana ormai perduta, pullulante dell'elemento umano?
Quando la campagna piemontese e lombarda pullulava di umanità: le "rotondità" delle mondine
Qualunque sia la risposta, quelle distese di rotoballe che improvvisamente appaiono e altrettanto velocemente spariscono per essere usate o insilate, sono un piccolo piacere, dal sapore un po' metafisico, anche per l' occhio di un fugace osservatore motorizzato.

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